Trasparenza

INDICE

STATUTO REGIONALE

UNIONE REGIONALE DELLE MARCHE

PREMESSA

 La Commissione Regionale Statuto dopo mesi di lavoro nel mese di novembre 2008 ha approvato una bozza di Statuto del Partito Democratico delle Marche che è stata presentata ed illustrata ai vari Coordinamenti provinciali.

Nel corso dei vari incontri pur condividendo lo spirito ed il contenuto del documento sono state avanzate varie proposte di integrazione.

Il testo che segue e che viene sottoposto per l’approvazione all’esame della nuova Assemblea regionale del PD eletta nelle primarie del 25 ottobre è essenzialmente quello licenziato dalla Commissione Statuto con alcune modifiche ed integrazioni che tengono conto sia delle osservazioni pervenute nei mesi scorsi che di quelle sottoposte all’attenzione del nuovo Segretario regionale.

 

Ancona, 9 novembre 2009

 

Statuto del Partito Democratico
 
UNIONE REGIONALE DELLE MARCHE
 
  CAPO I
 
Valori e principi
 
Art.1
Preambolo
  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche è stato costituito il 14 Ottobre 2007, con un atto di partecipazione al voto di 106053 cittadini nelle primarie per l’elezione del segretario e dell’assemblea costituente regionale.

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche è un partito federale entro l’unità del Partito Democratico Nazionale costituito sulla base dei principi e delle regole contenuti nel Manifesto dei Valori, nel Codice Etico e dello Statuto Nazionale del Partito Democratico; esso nasce dai principio ispiratori dei Partiti fondatori, dall’esperienza politica dell’Ulivo e si fonda sull’autonomia politica e programmatica, solidale e cooperativa dei suoi livelli organizzativi.

 

 

  • Le condizioni di autonomia politica, programmatica, organizzativa e finanziaria del Partito democratico – Unione regionale delle Marche sono definite dal presente Statuto che si applica a tutte le autonomie territoriali ed alle articolazioni tematiche del partito, agli iscritti ed agli elettori, ai rapporti intercorrenti fra il Partito ed i soggetti esterni.

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche riconosce ai propri elettori ed iscritti i diritti e doveri loro attribuiti dallo Statuto Nazionale e si impegna a rimuovere gli ostacoli che, a qualsiasi titolo, potrebbero impedirne l’effettivo esercizio.

 

Art. 2
 
Valori e principi
  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche ispira la sua azione politica ai principi del Trattato dell’Unione Europea, della Costituzione Italiana, dello Statuto della Regione Marche e difende i valori di libertà, pace,  tolleranza, dialogo, solidarietà e dell’antifascismo; riconosce il principio della laicità e rispetta il pluralismo delle opzioni culturali, religiose e politiche al suo interno.

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche attua il principio della democrazia paritaria previsto dall’art.51 della Costituzione e promuove la libertà e il protagonismo delle donne, a cui riconosce il valore insostituibile di fattore di crescita della società tutta.

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche promuove, nella sua azione politica, il principio di sussidiarietà inteso come criterio di distribuzione di funzioni tra le formazioni sociali, le Autonomie Locali e lo Stato in una democrazia che individua, nella “prossimità” dei governanti ai governati, un bene primario.

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche si impegna a promuovere e tutelare la dignità della persona in ogni momento della sua vita individuale, familiare e comunitaria. Il Partito Democratico delle Marche mette al centro della sua azione politica la persona, ogni persona, i suoi bisogni, le sue potenzialità e la sua unicità.

 

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche si impegna a promuovere e tutelare i diritti costituzionalmente garantiti ed in particolare quelli civili, all’istruzione, allo studio, alla salute, all’ambiente ed al lavoro in tutte le sue forme: autonomo, dipendente, privato e pubblico, manuale ed intellettuale.

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche si impegna a rappresentare la società marchigiana, nella sua pluralità, con l’obiettivo di consolidarne la radicata coesione.

 

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche si impegna a perseguire tra le finalità prioritarie della sua azione politica il diritto ad adeguate forme di tutela dei lavoratori ed alla sicurezza ed alla salubrità dei luoghi di lavoro ed a promuovere un modello di sviluppo socialmente equo, ambientalmente sostenibile e solidale.

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche si impegna a favorire e garantire la libertà di iniziativa economica pubblica e privata quale strumento di promozione del bene comune, riconoscendo il ruolo e la responsabilità sociale delle imprese.

 

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche riconosce nella efficienza, efficacia, economicità, trasparenza ed imparzialità dell’azione della Pubblica Amministrazione, valori essenziali per garantire servizi ai cittadini.

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche promuove la partecipazione delle cittadine e dei cittadini alla vita democratica ed associativa  riconoscendo in essa un fattore irrinunciabile di aggregazione sociale, di sussidiarietà e di miglioramento della qualità della vita.

 

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche assume come metodo il dialogo politico, la composizione dei conflitti attraverso la libera maturazione del convincimento, il rifiuto della violenza reale o simbolica, il rispetto della pluralità e del pluralismo, la responsabilità di scegliere; esso si pone come soggetto politico che intende ascoltare le necessità, le aspirazioni dei cittadini per tradurli in progetti adeguati alle nuove sfide locali e globali.

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche favorisce la collaborazione tra le istituzioni; riconosce e valorizza la dimensione comunitaria e sociale del volontariato, del no-profit e del terzo settore.

 

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche si impegna a favorire la formazione permanente anche al fine dell’inserimento nella società e nel lavoro delle persone diversamente abili, a realizzare le condizioni che favoriscono la coesione sociale, l’aiuto reciproco, l’interscambio, il mutuo riconoscimento ed a promuovere una società che sappia sia affrontare i bisogni creati dalle emergenze e dalle marginalità sia valorizzare e sviluppare le attitudini di ciascuna persona.

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche si impegna affinchè i diritti di cittadinanza possano coniugare sempre meglio le ragioni dell’uguaglianza con quelle della differenza fra le persone riconoscendo pari dignità a tutte le condizioni personali quali il genere, l’età, lo stato sociale ed economico, le convinzioni religiose, le disabilità, l’orientamento sessuale e l’origine etnica.

 

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche si impegna a promuovere un rapporto inscindibile tra sviluppo economico e qualità della vita che ponga la sua base sulla formazione e sulle conoscenze, che sappia rispondere a bisogni e diritti primari come quelli della salute, del lavoro, della socializzazione e che si concretizzi in un welfare inclusivo e solidale per mantenere salda la cultura delle relazioni, patrimonio del popolo marchigiano.

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche intende creare le condizioni materiali e relazionali indispensabili perché il merito possa emergere attraverso la valorizzazione delle capacità personali, a partire dal modo della scuola. Promuove i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la realizzazione individuale e la socializzazione dei minori, degli adolescenti e dei giovani nell’ambito della comunità.

 

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche riconosce la specificità delle aree montane e promuove politiche di intervento e di riequilibrio per assicurare un’equa distribuzione dei servizi e delle infrastrutture, occasioni di lavoro ed adeguate condizioni di vita.

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche riconosce, inoltre, la specificità delle aree parco e di quelle sottoposte a tutela naturalistica e paesaggistica. Ne promuove la salvaguardia e ne valorizza le potenzialità per una crescita sostenibile, fondata sulle attività che, anche attraverso processi innovativi, favoriscono il recupero dell’identità e delle tradizioni del territorio.

 

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche riconosce come un grande valore l’attività delle comunità dei marchigiani nel Mondo e ne promuove i legami culturali, affettivi ed economici con la regione.

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche considera la governabilità ad ogni livello istituzionale una condizione fondamentale per il rafforzamento della democrazia. Reputa la responsabilità della decisione come momento conclusivo ed irrinunciabile di ogni processo di partecipazione e di confronto democratico.

 

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche considera la politica un servizio verso gli altri, un valore l’indipendenza degli Amministratori ed il loro impegno a tradurre nei livelli di governo gli impegni assunti con gli elettori e con il Partito che li ha candidati.

 

  • Gli amministratori e i dirigenti del Partito democratico – Unione regionale delle Marche conformano la loro azione alle norme comportamentali previste dal Codice etico, attenendosi ai principi in esso previsti in materia di responsabilità personale e di autonomia della politica.

 

 

CAPO II
 
I soggetti fondamentali della vita democratica del partito
 
Art. 3
Gli iscritti e le iscritte, gli elettori e le elettrici
  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche è costituito da elettori ed iscritti; esso affida loro le scelte che riguardano l’indirizzo politico generale nonché, con le modalità definite nei successivi articoli, la scelta dei candidati e delle candidate per le principali cariche interne ed istituzionali.
  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche sostiene la propria organizzazione e la propria iniziativa politica con l’autofinanziamento.

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche è organizzato territorialmente sulla base di livelli provinciali e comunali.

 

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche si dota di un’organizzazione permanente, stabile ed aperta per favorire la partecipazione dei cittadini alla politica, per concorrere con continuità alla elaborazione delle politiche locali e regionali a sostegno dei propri eletti, per garantire meglio la partecipazione a tutti i suoi livelli di direzione politica, sia di natura monocratica sia assembleare, per rafforzare l’unitarietà e l’efficacia della sua rappresentanza e della comunicazione politica.

 

  • Per “iscritte/iscritti” s’intendono le persone che, cittadine e cittadini italiani, nonché cittadine e cittadini dell’Unione Europea, residenti, ovvero cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, si iscrivono al partito, sottoscrivendo il Manifesto dei valori, lo Statuto nazionale, il Codice etico e accettando di essere registrati nell’anagrafe degli iscritti e delle iscritte, oltre che nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori del Partito Democratico.

 

 

  • Ai fini del presente Statuto, ove non diversamente indicato, per elettrici ed elettori si intendono le persone che cittadine e cittadini dell’Unione Europea, residenti, ovvero cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, iscritti e non iscritti al partito, dichiarino di riconoscersi nella proposta del Partito Democratico, di sostenerlo alle elezioni, ed accettino di essere registrati nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori del Partito Democratico.
  • I diritti ed i doveri delle elettrici e degli elettori, delle iscritte e degli iscritti sono quelli riconosciuti all’articolo 2, commi 5, 6, 7, 8 dello Statuto Nazionale.

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche promuove la legalità, la trasparenza nella vita delle istituzioni e del partito ed il ricambio delle classi dirigenti nelle cariche istituzionali ed interne.

 

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche, al fine di riconoscere e valorizzare il protagonismo delle donne nella società marchigiana, favorisce la pari rappresentanza di genere nelle assemblee elettive di ogni grado e persegue l’obiettivo delle pari opportunità di genere in ogni ambito della vita sociale, culturale ed economica nella Regione.

 

  • Il Partito democratico – Unione regionale delle Marche valorizza la partecipazione dei giovani alla vita politica ed associativa, promuovendo una adeguata rappresentanza di generazione nelle Istituzioni e negli Organi di partito.

 

 

 CAPO III

 
La struttura federale del partito
 
Art. 4
 
I Circoli
  • Il Circolo è l’unità organizzativa di base attraverso cui gli iscritti partecipano alla vita del partito.

 

  • I Circoli si distinguono in “Circoli territoriali” (legati al luogo di residenza), “Circoli di ambiente” (legati alla sede di lavoro e/o di studio) e “Circoli on-line” (istituiti sulla rete internet ed ai quali è possibile aderire indipendentemente dalla sede di residenza, di lavoro e di studio). In ciascuna porzione del territorio ed in riferimento a ciascuna sede di lavoro o di studio può essere costituito un solo circolo.

 

 

  • I Circoli territoriali insistono su un intero Comune o su una parte di esso avente almeno 3.000 abitanti. Solo ad essi spetta la rappresentanza territoriale politica per il livello corrispondente.

 

  • Se in un Comune sono costituiti più Circoli territoriali, si dà vita anche alla costituzione dell’Unione Comunale.

 

 

  • I confini della competenza territoriale di ciascun Circoli nel territorio comunale è stabilita con una risoluzione dell’assemblea comunale, approvata con la maggioranza dei due terzi degli aventi diritto. La risoluzione viene presentata dal Segretario dell’Unione comunale o da un numero di componenti l’assemblea non inferiore al 20 per cento dei suoi componenti.

 

  • Tra Comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti è possibile costituire Circoli territoriali intercomunali.

 

 

  • I Circoli di ambiente insistono su uno o più luoghi di lavoro, su uno o più luoghi d studio, su uno o più ambiti di aggregazione e di associazionismo per consentire la discussione e l’elaborazione di proposte relative a specifiche tematiche. La loro costituzione deve essere proposta da almeno 30 iscritti al Partito Democratico ed è approvata dall’Assemblea provinciale con la maggioranza degli aventi diritto.

 

  • I Circoli on-line sono sedi di libera discussione, di partecipazione alla vita pubblica e di coinvolgimento degli elettori nell’elaborazione di proposte programmatiche.

 

  • La costituzione ed il funzionamento di nuovi Circoli territoriali, ambientali o on-line è disciplinata dal regolamento approvato dal Coordinamento nazionale.

 

  • Gli organismi dirigenti di ogni Circolo sono:

– l’Assemblea degli iscritti;

– il Segretario di Circolo;

– il Direttivo del Circolo

– l’Esecutivo;

                – il Tesoriere;

                – la Commissione di Garanzia.

 

  • L’Assemblea degli iscritti costituisce il corpo elettorale per la scelta del Direttivo del Circolo e del suo Segretario. E’ chiamata ad esprimersi per la scelta dei candidati o per argomenti sottoposti a referendum nei casi previsti dallo Statuto Nazionale o da quello regionale.

 

  • Il Segretario ed il Direttivo di Circolo vengono eletti a scrutinio segreto dall’Assemblea degli iscritti con il metodo dell’autocandidatura, con le modalità stabilite dal “Regolamento elettorale dei Circoli, delle Unioni Comunali e dei coordinamenti provinciali” approvato all’Assemblea regionale.

 

 

  • Se il Segretario. cessa dalla carica prima del termine del suo mandato, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 4 comma 14, il Direttivo del Circolo può eleggere un nuovo segretario per la parte restante del mandato con la maggioranza assoluta dei suoi componenti. A questo fine il Consigliere Anziano convoca il Direttivo del Circolo per una data non successiva a quindicigiorni dalla presentazione delle dimissioni. In caso di inottemperanza l’Assemblea è convocata dal segretario provinciale. Nel caso in cui nessuna candidatura ottenga la maggioranza dei componenti del Direttivo del Circolo, si procede entro quindici giorni a nuove elezioni per il Segretario. e per il Direttivo del Circolo. La data e la convocazione spetta al Segretario provinciale. Nelle more dell’elezione del nuovo Segretario le funzioni sono esercitate da un Commissario nominato dal Segretario Provinciale.

 

 

  • I due quinti del Direttivo del Circolo possono presentare una motivata mozione di sfiducia nei confronti del Segretario. . La mozione deve essere approvata dalla maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea. Se l’Assemblea sfiducia il Segretario. si procede a nuove elezioni per il Segretario. e per il Direttivo del Circolo.

 

  • Il diritto di elettorato attivo e passivo per concorrere alla carica di Segretario. o di componente del Direttivo del Circolo territoriale è riservato ai soli iscritti al Circolo territoriale stesso.

 

 

  • Il Segretario. del Circolo rappresenta il Partito in ogni sede politica per quanto territorialmente di competenza.

 

  • Compete al Segretario. del Circolo territoriale, nel rispetto di quanto deciso dal Direttivo del Circolo, nonché di quanto stabilito dagli organi nazionali, regionali e provinciali, attuare la linea politica del partito e garantirne l’attività. Il Segretario. di un Circolo territoriale Comunale, svolge funzioni di raccordo politico-amministrativo con i livelli provinciali, regionali e nazionali del Partito Democratico, con il Gruppo Consiliare comunale, gli amministratori comunali, con gli altri Partiti a livello comunale, con le Associazioni ed Enti. Compete inoltre al Segretario. di Circolo territoriale comunale l’indizione delle elezioni primarie comunali e, unitamente con i sottoscrittori di eventuali Accordi di coalizione, l’indizione delle primarie di coalizione.

 

 

  • Il Segretario. di Circolo è responsabile dell’attuazione del programma sulla base del quale è stato eletto.

 

  • Il Segretario. di Circolo convoca e presiede l’Assemblea generale di tutti gli iscritti. L’Assemblea può essere convocata su richiesta di 1/8 dei componenti.

 

 

  • Il Segretario. del Circolo territoriale ha funzioni di indirizzo politico locale; Il Direttivo del Circolo territoriale può proporre al Gruppo Consiliare di riferimento istituzionale indirizzi e raccomandazioni. Sull’esito di questi il Segretario. e/o il capogruppo riferiscono al Direttivo Comunale.

 

 

  • Il Direttivo del Circolo territoriale è formato da un minimo di 12 ad un massimo di 20 componenti eletti con metodo proporzionale, in rispetto della rappresentanza paritaria tra i generi. Se non eletti partecipano al Direttivo, con il solo diritto di parola : il Tesoriere, il Sindaco, gli Assessori comunali e il Capogruppo in Consiglio comunale, nei Comuni in cui sia presente un solo Circolo, o il Presidente e il Capogruppo della Circoscrizione di riferimento dove queste sono istituite, i componenti le Assemblee nazionale, regionale, provinciale e comunale che siano iscritti al Circolo.

 

  • L’Esecutivo è l’organo collegiale che collabora con il Segretario. Esercita funzioni esecutive ed è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri, alla cui determinazione concorre anche il Segretario. È eletto dal Direttivo del Circolo, su proposta del Segretario. Ne sono componenti di diritto il Tesoriere, il Segretario dell’Organizzazione giovanile comunale, il Capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale, ove un solo Circolo insista sul territorio di un intero comune, o il Capogruppo del Partito democratico nel Consiglio di Circoscrizione, ove istituite.

 

 

  • Ogni Circolo territoriale adotta entro tre mesi dall’entrata in vigore del presente Statuto un proprio Regolamento di organizzazione che viene approvato dal Coordinamento del Circolo a maggioranza degli aventi diritto.

 

  • Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano, per quanto compatibili, anche ai “Circoli di ambiente” ed ai “Circoli on-line”.

 

  • E’ ammessa l’iscrizione solo ad un Circolo territoriale. Un iscritto ad un Circolo territoriale può iscriversi anche ad un Circolo di ambiente o “on-line” ed esercita in ciascuno di essi il diritto di partecipazione alla vita politica interna e di elettorato attivo e passivo per l’elezioni degli organi, secondo quanto previsto dall’art. 14, comma 2, dello Statuto nazionale. All’atto dell’iscrizione, deve essere indicato il Circolo in cui si intende esercitare tutti gli altri diritti previsti dallo Statuto. Ogni iscritto può modificare la propria opzione e la modica diventa efficace solo dopo sei mesi dalla comunicazione che va data ai Coordinatori dei Circoli interessati.

 

Art. 5
 
L’Unione Comunale
  • L’Unione Comunale esprime la politica unitaria del Partito Democratico nel proprio ambito territoriale comunale quando sono costituiti più Circoli territoriali.

 

  • L’Unione Comunale è dotata di autonomia politica, programmatica, organizzativa e finanziaria. Ad essa compete la scelta delle candidature di livello comunale ed la selezione e proposta di quelle di livello sovracomunale. L’Unione Comunale svolge funzioni di coordinamento politico dei Circoli territoriali e di indirizzo politico programmatico per garantire uniformità nell’azione negli obiettivi.

 

 

  • L’Unione Comunale adotta entro tre mesi dall’entrata in vigore del presente Statuto un proprio Regolamento di organizzazione che viene approvato dall’Assemblea a maggioranza dei voti validi.

 

  • Gli organismi dirigenti dell’Unione Comunale sono:
    • l’Assemblea comunale;
    • il Segretario dell’Unione Comunale;
    • il Direttivo comunale;
    • l’Esecutivo comunale;
    • il Tesoriere;
    • la Commissione di Garanzia

 

  • L’Assemblea Comunale è composta, oltre che dal Segretario, da membri elettivi e da membri di diritto. Il numero dei componenti elettivi è fissato in ragione di uno ogni mille abitanti. Se non eletti, fanno parte di diritto con il solo diritto di parola : il Tesoriere, i Segretari dei Circoli territoriali, il Sindaco, gli Assessori comunali e il Capogruppo in Consiglio comunale, il Presidente della Provincia, gli Assessori provinciali e il Capogruppo in Consiglio provinciale, i Consiglieri regionali e gli Assessori regionali, i Parlamentari, i componenti le Assemblee nazionale, regionale e provinciale, qualora siano iscritti ai Circoli istituiti nel territorio del Comune. L’Assemblea è convocata e presieduta dal Segretario, salvo che il Regolamento di Organizzazione non preveda la funzione di Presidente dell’Assemblea.

 

 

  • Il diritto di elettorato attivo e passivo per concorrere alla carica di Segretario o di componente dell’Assemblea è riservato agli iscritti ai Circoli del territorio di competenza dell’Unione Comunale.

 

  • La componente elettiva dell’Assemblea è scelta a scrutinio segreto unitamente all’elezione del Segretario Comunale. Il Regolamento elettorale dei Circoli, delle Unioni Comunali e dei Coordinamenti provinciali disciplina i tempi, le modalità di voto, nonché la ripartizione dei seggi tra liste concorrenti, che si presentano in collegamento ai candidati a Segretario comunale, in modo da garantire un’adeguata rappresentanza al pluralismo politico del partito ed al territorio.La componente elettiva deve comunque rispettare la rappresentanza paritaria tra i generi.

 

 

  • L’Assemblea è convocata e presieduta dal segretario salvo che il Regolamento di organizzazione non preveda la funzione di Presidente dell’Assemblea.

 

  • L’assemblea dell’Unione comunale può proporre indirizzi al Gruppo consiliare comunale. Sull’esito di questi il segretario e/o il Capogruppo riferiscono all’Assemblea comunale.

 

 

  • Il Segretario dell’Unione Comunale è eletto, ai sensi dell’art. 15 comma 3 dello Statuto nazionale, con voto personale, diretto e segreto, contestuale a quello per l’elezione del Direttivo comunale. Il Regolamento elettorale dei Circoli, delle Unioni Comunali e dei coordinamenti provinciali disciplina tempi e modalità di presentazione delle candidature e di elezione del segretario.

 

  • Se il Segretario cessa dalla carica prima del termine del suo mandato, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 5 c. 10, l’Assemblea può eleggere un nuovo segretario per la parte restante del mandato con la maggioranza assoluta dei suoi componenti. A questo fine il Presidente dell’Assemblea convoca l’Assemblea per una data non successiva a quindici giorni dalla presentazione delle dimissioni. In caso di inottemperanza l’Assemblea è convocata dal segretario provinciale. Nel caso in cui nessuna candidatura ottenga la maggioranza dei componenti dell’Assemblea, si procede entro quindici giorni a nuove elezioni per il segretario. L’indizione spetta al Segretario provinciale. Nelle more dell’elezione del nuovo Segretario le funzioni sono esercitate da un Commissario nominato dal Segretario Provinciale.

 

 

  • I due quinti dell’Assemblea possono presentare una motivata mozione di sfiducia nei confronti del Segretario. La mozione deve essere approvata dalla maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea. Se l’Assemblea sfiducia il segretario si procede a nuove elezioni per l’Assemblea e per il segretario

 

  • Il Segretario dell’Unione Comunale la rappresenta in ogni sede.

 

 

  • Compete al Segretario dell’Unione Comunale, nel rispetto di quanto deciso dall’Assemblea Comunale, nonché di quanto stabilito dagli organi nazionali, regionali e provinciali, attuare la linea politica del partito e garantirne l’attività. Il Segretario dell’Unione Comunale, svolge funzioni di raccordo politico-amministrativo con i livelli provinciali, regionali e nazionali del Partito Democratico, con il Gruppo Consiliare, gli amministratori comunali e di circoscrizione, con gli altri Partiti a livello comunale, con Associazioni ed Enti. Compete inoltre al Segretario dell’Unione Comunale l’indizione delle elezioni primarie comunali e, unitamente con i sottoscrittori di eventuali Accordi di coalizione, l’indizione delle primarie di coalizione. L’Assemblea dell’Unione Comunale può proporre indirizzi al Gruppo Consiliare comunale. Sull’esito di questi documenti il Segretario. e/o il capogruppo riferiscono all’Assemblea Comunale Nei Comuni ove sono presenti Circoscrizioni, il raccordo con i consiglieri di Circoscrizione compete ai Segretari dei Circoli del relativo territorio; quella fra i consiglieri delle diverse Circoscrizioni compete al Segretario dell’Unione Comunale.

 

  • Il Segretario dell’Unione Comunale è responsabile dell’attuazione del programma sulla base del quale è stato eletto.

 

 

  • Compete al Segretario dell’Unione Comunale convocare l’Assemblea generale di tutti gli iscritti.

 

  • Il Direttivo Comunaleè eletto con metodo proporzionale contestualmente al Segretario dall’ Assemblea che ne determina anche il numero dei componenti che non può essereinferiore al 10 per cento e non superiore al 25 per cento dei componenti dell’Assemblea stessa. La sua composizione deve garantire la pari rappresentanza di genere.

 

 

Del Direttivofanno parte, per funzione, il Segretario che lo convoca e lo presiede, il Tesoriere, il Segretario dell’Organizzazione giovanile comunale, i Coordinatori dei Circoli territoriali, il Sindaco, se iscritto, il Capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale.

Il Direttivo comunale adempie agli indirizzi dell’Assemblea comunale. Assume a maggioranza dei presenti le proprie determinazioni attraverso il voto su mozioni, ordini del giorno e risoluzioni politiche su proposta del Segretario comunale. Il Direttivo comunale può proporre indirizzi politici e raccomandazioni al gruppo consiliare comunale . Sull’esito di questi il Segretario e /o il Capogruppo riferiscono al Direttivo.

 

  • Il Segretario dell’Unione Comunale può costituire Gruppi di studio e di consultazione, temporanei o permanenti, per approfondire rilevanti problemi di carattere politico amministrativo; i componenti possono essere scelti anche fra coloro che non fanno parte dell’Assemblea dell’Unione Comunale.

 

  • L’Esecutivo è l’organo collegiale che collabora con il Segretario. Esercita funzioni esecutive e coadiuva il Segretario nella gestione operativa del partito. E’ composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri ed è eletto dal Direttivo su proposta del Segretario. Ne sono componenti di diritto il Tesoriere, il Segretario dell’Organizzazione giovanile comunale, il capogruppo del partito democratico in consiglio comunale

 

  • La Commissione comunale di garanzia è eletta tra i membri dell’Assemblea nel corso della riunione di insediamento ed è composta da 5 componenti. La Commissione comunale di garanzia elegge al suo interno un presidente.

 

  • Per le attribuzioni della Commissione comunale di garanzia, la sua durata in carica, i requisiti di eleggibilità dei suoi componenti, nonché per le incompatibilità degli stessi si fa riferimento agli articoli 40 e 41 dello Statuto Nazionale.

 

Art. 6
Unione provinciale
  • L’Unione provinciale rappresenta la politica del partito nell’ambito di ciascuna provincia è dotata di autonomia politica, programmatica, organizzativa e finanziaria. Ad essa compete la scelta delle candidature relative al proprio livello territoriale, alla selezione e proposta di quelle di livello sovraprovinciale. . Gli Organi dell’Unione provinciale, secondo le funzioni attribuite dallo Statuto regionale, svolgono funzioni di coordinamento politico e di indirizzo politico programmatico dei Circoli territoriali e delle Unioni Comunali.
  • L’Unione provinciale adotta entro tre mesi dall’entrata in vigore del presente Statuto un proprio Regolamento di organizzazione che viene approvato dall’Assemblea a maggioranza degli aventi diritto. Tale Regolamento deve in ogni caso tutelare la pari rappresentanza di genere, la segretezza del voto, oltre ad essere garantita la regolarità dello scrutinio

 

  • Gli organismi dirigenti dell ’Unione provinciale sono:
  • l’Assemblea provinciale,
  • il Segretario Provinciale,
  • la Direzione Provinciale
  • l’Esecutivo Provinciale,
  • il Tesoriere,
  • La Commissione provinciale di garanzia.

 

  • Il Partito Democratico delle Marche – Unione regionale delle Marche è articolato in cinque unioni provinciali, ai quali afferiscono i comuni delle province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino.

 

Art. 7
 
L’Assemblea provinciale
  • L’Assemblea provinciale è l’Organo di indirizzo politico del Partito Democratico della provincia. L’Assemblea provinciale è competente per la scelta delle candidature di propria competenza territoriale ed alla selezione e proposta di quelle di livello sovracomunale, fermo rimanendo il vincolo statutario delle primarie, e per la definizione delle alleanze, fermo rimanendo la potestà di intervento dei livelli superiori nei casi di violazione dell’indirizzo politico. L’Assemblea può proporre indirizzi al Gruppo Consiliare provinciale; sull’esito di questi documenti il Segretario e/o il Capogruppo riferiscono all’ Assemblea stessa.

 

  • L’Assemblea è composta, oltre che dal Segretario, da membri elettivi e da membri di diritto. I membri elettivi sono in ragione di uno ogni cinquemila abitanti. Se non eletti, fanno parte di diritto con il solo diritto di parola: il Tesoriere, i Parlamentari eletti nella Circoscrizione delle Marche, i Consiglieri regionali, gli Assessori regionali, residenti nella provincia, il Presidente della Provincia, i Consiglieri provinciali, e gli Assessori provinciali, iscritti al Partito Democratico, i componenti le assemblee nazionale e regionale del Partito Democratico che siano residenti nella provincia. L’Assemblea è convocata e presieduta dal Segretario salvo che il Regolamento di Organizzazione non abbia previsto la funzione di Presidente dell’Assemblea. I componenti di diritto fanno parte dell’Assemblea per la durata del loro incarico, al termine del quale decadono automaticamente.

 

 

  • La componente elettiva dell’Assemblea è scelta a scrutinio segreto, unitamente all’elezione del Segretario provinciale. Il Regolamento elettorale dei circoli, delle Unioni Comunali e dei coordinamenti provinciali disciplina i tempi, le modalità di voto, nonché la ripartizione dei seggi tra liste concorrenti che si presentano in collegamento ai candidati a segretario provinciale in modo da garantire un’adeguata rappresentanza al pluralismo politico del partito ed al territorio.

 

  • L’elettorato attivo e passivo è riservato agli iscritti in regola con le norme del Codice Etico e con i requisiti di iscrizione presenti nella relativa anagrafe alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni.

 

 

  • L’Assemblea provinciale ha competenza in materia di indirizzo della politica dell’ambito territoriale, che esprime attraverso il voto di mozioni, ordini del giorno, risoluzioni, secondo le modalità previste dal suo regolamento, sia attraverso riunioni plenarie, sia attraverso commissioni permanenti o temporanee. L’Assemblea può proporre indirizzi e raccomandazioni al gruppo consiliare provinciale;sull’esito di questi il segretario e /o il capogruppo riferiscono all’Assemblea stessa. L’Assemblea provinciale adotta entro tre mesi dall’entrata in vigore del presente Statuto un proprio Regolamento di organizzazioneche viene approvato dall’Assemblea a maggioranza dei voti validi. All’interno del Regolamento deve essere in ogni caso tutelata la pari rappresentanza di genere, la segretezza del voto, oltre ad essere garantita la regolarità dello scrutinio.

 

  • L’Assemblea è convocata e presieduta dal Segretario provinciale salvo che il Regolamento di Organizzazione non abbia previsto la funzione di Presidente dell’Assemblea.

 

 

  • L’Assemblea è convocata ordinariamente dal suo Presidente almeno una volta ogni tre mesi e in via straordinaria deve essere convocata se lo richiede almeno un quinto dei suoi componenti.

 

Art. 8
 
Il Segretario provinciale
  • Il segretario provinciale rappresenta il Partito, ne esprime l’indirizzo politico sulla base del programma approvato al momento della sua elezione e di quelli poi espressi dai competenti Organi del Partito.

 

  • Il mandato del segretario territoriale ha una durata di quattro anni; il segretario è rieleggibile una sola volta.

 

  • Il Segretario provinciale è eletto, ai sensi dell’art. 15 comma 3 dello Statuto nazionale, con voto personale, diretto e segreto contestuale a quello per l’elezione dell’Assemblea provinciale.

 

  • L’elettorato attivo e passivo è riservato agli iscritti in regola con i requisiti del Codice Etico e con quelli di iscrizione, presenti nella relativa anagrafe alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni.

 

  • I candidati a Segretario provinciale debbono presentare una piattaforma politico programmatica e possono essere sostenuti da una o più liste, che sottoscrivono il programma ed ottengano l’apparentamento dal candidato che intendono sostenere. Le candidature a segretario provinciale devono essere sottoscritte da almeno il 10 %dei componenti dell’Assemblea provinciale uscente e dal 3 %degli iscritti della provincia, alla data di convocazione delle elezioni, che siano residenti in almeno il 10%dei Comuni del territorio e comunque non meno di 150.

 

  • Se il Segretario cessa dalla carica prima del termine del suo mandato, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 8 comma 7, l’Assemblea può eleggere un nuovo segretario per la parte restante del mandato con la maggioranza dei suoi componenti. A questo fine il Presidente dell’Assemblea convoca la stessa per una data non successiva a quindici giorni dalla presentazione delle dimissioni. In caso di inottemperanza l’Assemblea è convocata dal segretario regionale. Nel caso in cui nessuna candidatura ottenga l’approvazione della maggioranza dei componenti, si procede entro quindici giorni a nuove elezioni per il segretario e per l’assemblea. La data e la convocazione spettano al Segretario regionale. Nelle more dell’elezione del nuovo Segretario le funzioni sono esercitate da un Commissario nominato dal Segretario Regionale.

 

 

  • I due quinti dell’Assemblea possono presentare una motivata mozione di sfiducia nei confronti del Segretario. La mozione deve essere approvata dalla maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea. Se l’Assemblea sfiducia il segretario si procede a nuove elezioni per l’Assemblea e per il segretario.

 

  • Compete al Segretario Provinciale l’attuazione del programma sulla base del quale è stato eletto e, nel rispetto di quanto deciso dall’Assemblea Provinciale, nonché di quanto stabilito dagli organi nazionali, regionali e provinciali, attuare la linea politica del partito e garantirne l’attività. Il Segretario Provinciale, svolge funzioni di raccordo politico-amministrativo con i livelli regionali e nazionali del Partito Democratico, con il Gruppo Consiliare, gli amministratori provinciali, con gli altri Partiti a livello provinciale, con Associazioni ed Enti. Compete inoltre al Segretario Provinciale l’indizione delle elezioni primarie provinciali e, unitamente con i sottoscrittori di eventuali Accordi di coalizione, l’indizione delle primarie di coalizione.

 

  • Il Segretario Provinciale convoca l’Assemblea generale di tutti gli iscritti ed indice i referendum nei casi previsti dallo Statuto.

 

Art. 9
 
La Direzione provinciale

1.La Direzione provinciale è organo di esecuzione degli indirizzi generali dell’Assemblea provinciale ed è organo d’indirizzo politico.

 

2.La Direzione Provincialeè composto da 24membri eletti dall’Assemblea con metodo proporzionale e dai componenti di diritto di cui al successivo comma . La sua composizione deve garantire la pari rappresentanza di genere.

 

3.Della Direzione fanno parte, per funzione, oltre al Segretario che la convoca e la presiede, il Tesoriere, il Responsabile organizzativo, il Presidente della Provincia se iscritto, il Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio provinciale, il Segretario dell’organizzazione giovanile provinciale.

 

  1. La Direzione provinciale, su proposta del Segretario o di un quinto dei suoi componenti, può istituire una o più Commissioni dando ad esse mandato di elaborare, entro tempi determinati, analisi e proposte per l’organizzazione e la regolazione della vita interna del partito, ovvero documenti a carattere politico programmatico. Essa, ai sensi del proprio Regolamento, assume le proprie determinazioni attraverso il voto di mozioni, ordini del giorno, risoluzioni politiche e svolge la sua funzione di controllo attraverso interpellanze e interrogazioni al Segretario e ai membri dell’Esecutivo. La Direzione approva i Regolamenti in materia di organizzazione e funzionamento degli organi provinciali del Partito e definisce i principi essenziali per l’esercizio dell’autonomia da parte delle Unioni provinciali o territoriali e dei livelli locali.

La Direzione provinciale può proporre indirizzi politici e raccomandazioni al gruppo consiliare provinciale . Sull’esito di questi il Segretario e /o il Capogruppo riferiscono alla Direzione.

 

Art. 9 bis
 
L’Esecutivo provinciale
  1. L’Esecutivo provinciale è l’organo collegiale che collabora con il Segretario ed ha funzioni esecutive.

 

  1. L’Esecutivo provinciale è composto da non più di 10 membri, nominati dal Segretario, che ne dà comunicazione all’Assemblea nella prima seduta successiva alla elezione. Il Segretario può revocare la nomina dei componenti dell’Esecutivo, dandone motivata comunicazione all’Assemblea.

 

 

  1. L’Esecutivo è convocato dal Segretario, che è tenuto a dare pubblicità alle decisioni assunte.

 

  1. Partecipano alle riunioni dell’Esecutivo il Tesoriere, il Responsabile organizzativo e il Capogruppo del PD in provincia.

 

Art. 10
 
Gruppi di studio e di consultazione”
  • Il Segretario Provinciale può costituire “Gruppi di studio e di consultazione”, temporanei o permanenti, per approfondire rilevanti problemi di carattere politico amministrativo i cui componenti possono essere scelti anche fra coloro che non fanno parte dell’Assemblea provinciale.

 

Art. 11
 
Coordinamenti territoriali di Zona
  • Ogni Assemblea provinciale può approvare la costituzione di Coordinamenti territoriali, costituiti dai Coordinatori (ovvero, dove costituite le Unioni, dal segretario dell’Unione stessa) di una Zona Territoriale Omogenea con funzioni di raccordo territoriale delle iniziative. Il Coordinamento territoriale Zona elegge al proprio interno un Portavoce. Alle riunioni del Coordinamento di Zona partecipa il Segretario Provinciale o suo delegato.

 

Art. 12
 
Assemblea dei Segretari dei Circoli e Segretari delle Unioni Comunali
  • Almeno tre volte all’anno il Segretario Provinciale riunisce tutti i Segretari dei Circoli ed i Segretari delle Unioni Comunali per discutere della situazione politica locale nonché su questioni, problemi e scelte politiche che riguardino l’intero territorio. Dell’esito dell’Assemblea che è convocata e presieduta dal Segretario Provinciale, ne viene data comunicazione all’Assemblea provinciale, nella prima seduta utile.

 

Art. 13
 
La Commissione provinciale di garanzia
  • La Commissione provinciale di garanzia è eletta tra i membri dell’Assemblea nel corso della riunione di insediamento ed è composto da 7 componenti. La Commissione provinciale di garanzia elegge al suo interno un presidente ed un vice-presidente.

 

  • Per le attribuzioni della Commissione provinciale di garanzia , la sua durata in carica, le modalità di elezione, i requisiti di eleggibilità dei suoi componenti, nonché per le incompatibilità degli stessi si fa riferimento agli articoli 40 e 41 dello Statuto Nazionale

 

Art. 14
 
La Conferenza dei Segretari provinciali
  • La conferenza dei segretari provinciali è un organo di rappresentanza federale del partito, di coordinamento dell’iniziativa politica e delle scelte organizzative. E’ presieduta e convocata dal Segretario regionale, che ne decide l’ordine del giorno. La Conferenza dei segretari provinciali può essere altresì convocata, qualora ne facciano richiesta motivata almeno tre segretari provinciali.

 

Art. 15
 
L’Unione regionale
  • L’Unione regionale delle Marche del Partito Democratico è una struttura federale articolata sul territorio nei cinque Coordinamenti provinciali di cui all’articolo 6 del presente Statuto.

 

  • L’Unione Regionale rappresenta l’unitarietà della politica del Partito Democratico nella regione Marche e nel rapporto con i livelli nazionali e ne elabora l’indirizzo politico e programmatico.

 

 

  • Gli organi provinciali e comunali hanno autonomia politica, programmatica, organizzativa e finanziaria in tutte le materie che il presente Statuto non riserva alla competenza degli organi regionali, comprese le alleanze politiche ed elettorali a livello provinciale e comunale.

 

  • Sono Organi del partito a livello regionale:
  • l’Assemblea regionale.
  • il Segretario regionale,
  • La Direzione regionale
  • l’Esecutivo regionale,
  • il Tesoriere,
  • la Commissione regionale di garanzia.

 

Art. 16
 
Il Segretario regionale
  • Il segretario regionale rappresenta il Partito democratico – Unione regionale delle Marche, ne esprime l’indirizzo politico sulla base della piattaforma programmatica approvata al momento della sua elezione.

 

  • Il mandato del segretario regionale ha una durata di quattro anni; il segretario è rieleggibile una sola volta.

 

  • I Regolamenti per l’elezione degli organismi dirigenti regionali e locali sono approvati dall’Assemblea regionale, previo parere positivo della relativa Commissione di garanzia, a norma dell’art. 15 comma 10 dello Statuto nazionale.

 

  • L’elezione dell’Assemblea e del segretario avviene a distanza di due anni dall’elezione, avvenuta nell’anno 2007, del segretario e dell’assemblea nazionale in una data unica per tutte le regioni, a norma dell’articolo 15 comma 6 dello Statuto Nazionale. Sono ammessi alla competizione elettorale aperta a tutti gli elettori i tre candidati che nella consultazione preventiva abbiano ottenuto il consenso del maggior numero di iscritti purché abbiano ottenuto almeno il cinque per cento dei voti validamente espressi e, in ogni caso, quelli che abbiano ottenuto almeno il quindici per cento dei voti validamente espressi e la medesima percentuale in almeno un terzo delle province.

 

 

  • Il segretario regionale è eletto direttamente dagli elettori ed elettrici di cui all’art. 3 c. 6, unitamente all’assemblea regionale. L’elettorato passivo è riservato agli iscritti in regola con i requisiti di iscrizione presenti nella relativa anagrafe alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni. L’elettorato attivo è riservato a tutte le persone per le quali ricorrano le condizioni per essere registrate nell’Albo degli elettori e che ne facciano richiesta anche al momento del voto.

 

  • I candidati a segretario regionale debbono presentare una piattaforma politico programmatica e possono essere sostenuti da una o più liste, che sottoscrivono il programma ed ottengano l’apparentamento dal candidato che intendono sostenere.

 

  • Le candidature a segretario regionale devono essere sottoscritte da almeno il 10% dei componenti dell’Assemblea regionale uscente e da un numero di iscritti pari ad almeno l’1% degli iscritti certificati nella regione, appartenenti ad almeno tre delle cinque Unioni provinciali del PD e comunque non meno di 150.

 

  • Le candidature a segretario regionale vanno presentate in collegamento con liste di candidati a componenti l’Assemblea regionale, sulla base di piattaforme politico-programmatiche concorrenti.

 

  • Ogni Provincia costituisce Collegio elettorale. In ogni Collegio elettorale possono essere presentante una o più liste collegate ad un candidato alla segreteria. L’elettorato passivo è riservato agli iscritti in regola con i requisiti del Codice Etico e con quelli di iscrizione presenti nella relativa anagrafe alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni.

 

  • Se il Segretario cessa dalla carica prima del termine del suo mandato, fatto salvo quanto previsto dal comma 10, l’Assemblea può eleggere con la maggioranza dei suoi componenti. un nuovo segretario per la parte restante del mandato ovvero determinare lo scioglimento anticipato dell’assemblea stessa. A questo fine il presidente convoca l’assemblea per una data non successiva a trenta giorni dalla presentazione delle dimissioni. Nel caso in cui nessuna candidatura ottenga l’approvazione della

Contributi L.3/2019

DI SEGUITO SONO PUBBLICATI IN BASE ALL’ART. 11 DELLA LEGGE 3/2019 GLI IMPORTI RICEVUTI DAL 31/01/2019 DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA SUDDETTA LEGGE

DATA ACCREDITO EROGANTEIMPORTO
17/06/2019Basso Roberto                                500,00                                  
05/08/2019Giacinti Francesco500,00
05/09/2019Cesetti Fabrizio500,00
 03/10/2019Loira Nicola                                                  900,00
01/11/2019 Verducci Francesco2.000,00 
 14/11/2019 Stacchietti Daniele 654,00
   
   
   
   
   
   
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