Comunicato Coordinamento Segretari Provinciali

“Le Marche tornano in zona arancione! Se è vero, come sostenuto dal Presidente Acquaroli, che  ciò non è dovuto al numero dei contagi bensì  a quello dei ricoveri, non è difficile comprendere come tale situazione sia stata determinata da chi in questi mesi ha preferito strizzare l’occhio ai movimenti Novax anziché promuovere la campagna vaccinale in modo soddisfacente e non ha fatto nulla di concreto in termini di gestione sanitaria.

Infatti, tra gli ammalati ricoverati nei nostri ospedali c’è un’altissima incidenza di non vaccinati. Invece di attaccare il Governo o di commentare, come se fossero telecronisti, ogni cosa che accade, Acquaroli e i suoi assessori dovrebbero farsi un esame di coscienza circa il loro operato che ha portato a esercitare sugli ospedali una pressione divenuta ormai insostenibile e, in alcune zone della regione, drammatica. Tutto ciò a discapito di altri servizi sanitari indispensabili.

Pertanto, a farne le spese saranno  ancora una volta medici ed infermieri continuamente frustrati dalla politica sanitaria della giunta regionale; i cittadini che non si vedono più garantire le prestazioni ordinarie; le attività economiche che rischiano di subire  ulteriori perdite. Auspichiamo un totale cambio di rotta da parte della Giunta regionale: al momento siamo primi per occupazioni delle terapie intensive e tra gli ultimi con le vaccinazioni.
Speriamo che l’accaduto possa incentivare i marchigiani che non hanno ancora ricevuto la prima dose a rivedere le proprie scelte”.

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